| T 的个人资料Tra Cinque minuti cominc...照片日志列表 | 帮助 |
|
|
12月28日 christmas mushrooms25 Dic 07
ore 14.30
"casa" di T
"...Ci vuole pazienza"...già, così dicono le mosche( cit AC 1 e 2) , e le mosche sono animali intelligenti...
eee si , devo avere pazienza....che qua sotto non mi hanno ancora scoperto, forse posso farla franca....
Però che strano, non me lo immaginavo così, sto pranzo. Quanta gente, che casino...
Pare che si stiano divertendo, eccerto con tutti i bicchieri di vino che si stanno bevendo....
Chissà se è un giorno speciale....
e si, deve essere un giorno speciale perchè se mangiassero così ogni giorno finirebbero tutte le scorte alimentari del pianeta in men che non si dica...per non parlare del colesterolo....
L'amica mozzarella mi ha detto che ieri sera c'è stato uno sterminio di pittule..."piccole pittule, le ho viste nascere, friggere, e morire....sono senza pietà alcuna" - così ha detto l'amica mozzarella affumicata...stamattina l'ho vista uscire presto dal frigo, chissà dove l'hanno portata.....era in un piattino simile a quello lì sporco di latte...oh!, o mio dio, mozzarellaaaaa!!! nooo, ti hanno fatto a fette, Gesù povera mozzarella era così simpatica e morbida, questi qui non guardano in faccia a nessuno!
I miei compagni funghi sono già passati a miglior vita, o almeno così si dice, saranno già nel paradiso dei funghi a spargere le loro spore in lussureggianti boschi nell'aldilà funghiano, ognuno attorniato da settanta funghette delle foreste vergini, quelle che non ce ne sono più.
ma io forse ce la posso fare a sopravvivere, questo tovagliolo di carta mi nasconde bene e pare che siano passati già alle altre portate...
Il ragazzo silenzioso con la felpa dei ramones non mi fa paura, sembra già sazio, poi c'è quello giovane coi capelli lunghi che continua a parlare e distrae anche gli altri, soprattutto quello grosso e rosso in viso che dovrebbe essere il capo famiglia, si, forse ce la posso fare. Resterò nel mio piattino immerso nel sughetto caldo donatoci dalla signora gentile che ci ha sistemato così bene.
All'inizio credevo che fosse una mostra o qualcosa del genere, mi sarebbe piaciuto che fosse tipo una trasmissione televisiva, come "la prova del cuoco" e mi immaginavo già la Clerici che mi riempiva di complimenti...."UHH ma che bel funghetto, com'è corposo, e che gambo!"-"Uh dai basta Antonella, così mi fai arrostire!"
oppure su Linea Verde, magari appena raccolto, forte e vigoroso in un bel cesto di vimini, bello dritto sul gambo davanti a milioni di funghi invidiosi che si levano il cappello al mio cospetto....IO davanti a tutti, SII sono il RE del sottobosco!
e invece, eccoci qua, ricoperto di sughetto ad aspettare per ultimo la mia ora, nacosto come un vile per non farmi scoprire.
però infondo a quanto pare è un giorno speciale, pare che non si incontrino molto spesso questi qua, pare che abbiano cose da raccontarsi, sembra che stiano bene insieme. tutto tommaso poteva andare peggio.
oh, quello semicalvo coi baffetti mi ha visto, porca amanita falloide....., ma sta già al dolce!!, magari ci ripensa... sì, ditemi che ci ripensa.....AAAAAAHHHHHHHH!
T: Oh, ma tu guarda piccolino, ti hanno lasciato tutto solo soletto....ma adesso ci pensa lo zio tom , vieni qua che i tuoi fratellini ti aspettano per festeggiare tutti insieme il santo Natale...UAUAUUAUAAUAUAAAHAHAHAHHAAAHHA
12月19日 Mi appaga ma non paga.Lavorare è tutto tommaso utile. Quando lavori torni a casa stanco, ceni e poi vai a letto e dormi. Più lavori, più sei stanco, più ti addormenti prima. Dormire fa bene, ti rilassa, ti ricarica, Gaetano diceva anche che dormire=energia, e per questo riusciva a giustificare il salto di un pasto giornaliero con qualche ora in più di sonno, e quando ancora non lavorava riusciva a spararsi 12 ore di sonno filate. Lavorare è rivoluzionario, ti permette di creare qualosa, materiale o immateriale (o come si dice intellettuale) che sia. Lavorare è creativo. Lavorare ti occupa per una gran quantità di tempo. Ma lavorare ti gratifica? Perchè lavori? Che lavoro fai? Cioè, voglio dire, è il TUO lavoro? o vendi le tue prestazioni in cambio di soldi? Che differenza c'è tra lavorare e vendere il proprio impegno in cambio di soldi? C'è una differenza? Il mondo, inteso come l'ecositema produttivo si regge sul lavoro della stragrande maggioranza di persone che lo popolano. C'è chi lavora semplicemente per soddisfare bisogni primari, e allora coltiva e alleva e va a caccia e va a Pesca per poter vivere. C'è chi lavora e in cambio ottiene soldi che scambia con beni e seervizi per poter vivere. e poi c'è chi lavora e pensa. e quando uno lavora e pensa molte volte finisce per ritenere il ritorno monetario del proprio lavoro come non equilibrato, non corrispondente a quello che effettivamente da (sempre se come ritorno ci sia qualcosa). Poi c'è chi dice "incontro domanda/offerta di lavoro" e con domanda intende il comune cittadino in cerca di lavoro, con offerta, l'offerta di lavoro da parte di qualche forma di organismo produttivo, che produce beni o servizi in parte utili o indispensabili per chi lavora e guadagna soldi per poter acquistare tali beni e servizi creati da chi ha bisogno di soldi per poter acquistare beni e servizi per vivere. Ma per produrre qualcosa è necessario il lavoro, che si domanda a chi lo offre. E quindi in realtà sono le persone a offrire il proprio lavoro. sono loro che vendono la propria prestazione a chi ne ha bisogno per produrre beni e servizi blablabla. Le imprese invece lo richiedono. E dunque, com'è che quando qualcuno ti assume pare ce sia stato fatto il più grosso regalo del mondo, quando invece dovrebbe essere l'impresa a stendersi a tappetino davanti a chi offre il sudore della propria fronte, per non parlare delle ascelle. e poi c'è la storia che ti devi accontentare, perchè il lavoro non c'è, è difficile trovare lavoro e blablablabla.... a quanto sento dire da quando sono nato, il lavoro non c'è da sempre, anche se poi l'ho sentito dire soprattutto da chi tiene le sue natiche ben incollate a poltrone d'oro così in alto rispetto alla terra che secondo me non riesce a osservare chiaramente quello che succede quaggiù. e poi c'è la storia che non si può morire per lavoro. Non esistono scuse. e poi c'è la storia che non si può morire per lavoro. Non esistono scuse. Io non posso fare molto, ma mi piace pensare a cosa succederebbe se, per un istante tutti coloro che hanno qualcosa da dire, quaggiù, incrociassero le braccia. Tutti insieme, nello stesso momento. Un esercito di milioni di braccia incrociate. Mi piace pensarlo, e mi piace anche credere che sia possibile. e se qualcuno mi dice che è statisticamente impossibile, io rispondo che statisticamente, lanciando una moneta 500000 volte, la probabilità che si ottenga 500000 volte testa è molto piccola, ma non è mai zero. People have the power. e vaffanculo.
12月16日 come sempre torinoAhh ahh, ti ho fregata!
Stavolta testa alta sui marciapiedi. è inutile che ti fingi fredda con quei quattro fiocchi stamattina. mi ci vuole un attimo, un capello nuovo e un pao di guanti, e ti posso mostrare ancora una volta i denti.
ti trovo bene però, hai colori nuovi, brava, fa bene all'umore cambiare, ti dirò, ti donano, ma il tuo grigio è sempre il migliore.
Perchè sono qui? mi hanno chiamato.non potevo non esserci.
Già perchè in questi giorni lo sai che ci sono un pò di anniversari.
un anno fa ero diverso, e lo eri anche tu.
Un anno fa univi destini sotto il freddo, note calde e violente, non sapevo ancora quanto.
Oggi riusciamo a guardarci negli occhi. e dopo due secondi o due secoli riusciamo ad andare oltre, più in fondo.
e allora è inutile che io faccia lo spaccone ed è inutile che fai la fredda.
Cammino, vado avanti è vero, io senza di te, tu senza di me. E sono io a venirti a cercare.
Perchè sono qui? Mi manchi, lo sai. E mi fa incazzare sta cosa. Ma ho capito che non posso farci niente. Devo portamela dentro. Continuare a schiacciare i tuoi marciapiedi a testa alta, spalle in fuori e te nello stomaco.
Avrò altre città da visitare, ce l'ho già, e so che dimeticarti non è quello che posso e neanche quello che voglio.
è dura però, e non è bello, per uno che cercava solo la serenità, mi viene da dire solo: maledetto il giorno in cui ....
Va bene, non posso farci niente, o meglio posso solo riprenderti ogni volta che ti cercherò, in piccolissime dosi per alimentare quello che mi hai lasciato dentro.
questo è quello che vedo, e niente altro. Una dipendenza latente, e tu sei l'unica cosa che mi serve, per poterla mantenere viva.
Parole già dette.
Cose già fatte.
non so come uscirne, ma infondo so solo che non voglio.
Fammi dormire stanotte. Mi devi ancora un sole domani.
Fatti trovare bella, tanto lo so, tanto lo sai, che non sarà più facile.
Notte
T
12月12日 Chi mai potràParalisi del traffico, enormi code ai distributori, le casalinghe svaligiano gli scaffali in preda a raptus da guerra postatomica preoccupate che finisca la scorta di lievito pane angeli per fare la torta, io che sto in coda tre ore per fare 500 metri, anche l'alimentari sotto casa mia si adegua e per non finire le scorte bensa bene di acquistare colonne di casse di birra peroni, che può mancare tutto ma sulla birra non si discute.... siiii siiiii mi piace quando la gente fa qualcosa che funziona. C'è un problema, si discute. non funziona, si agisce. LINEARE CRISTALLINO Così si fa. 2 Osservazioni 1.Il mondo ha raggiunto straordinari livelli di interconnessione: tutti dipendono da tutti, chi più, chi meno, tutti contribuiscono e tutti dipendono dall'apporto di tutti. Se qualcuno si ferma, prima o poi tutti se ne accorgeranno. 2.Dipendiamo troppo da bisogni facilmente eludibili. La benzina costa troppo---> usa la bici, usa il treno, prendi l'autobus....(qui posso essere concorde con il fatto che magari alcuni posti non sono ben collegati con i mezzi pubblici, ma se l'esasperazione della popolazione sale, prima o poi i governi fanno qualcosa) COn questi mezzi vai troppo piano?---> scusa ma se vai di fretta e fai più cose, cosa cambia? Ci saranno sempre cose da fare, indipendentemente da quante ne fai. Non arriverai mai alla fine, o meglio, ci arriverai, ma sarà la tua. e allora vai a piedi che ti fa bene. e vai allora con le code ai benzinai e le casalinghe disperate, e vai con i colossi che bloccano gli accessi alle autostrade. Io ce la farò. Ho mandarini nell'orto e galline feconde, scarpe da ginnastica e biglietti di treno. Posso affacciarmi alla finestra e aspettare, e poi, se proprio la situazione dovrà precipitare, chissà chi mai potrà venirci a salvare....
12月7日 variabile tno perchè, aspetta un momento, il lavoro, gli amici, l'amore. poi ci sono le passioni, gli hobby, l'enfant terun, il pc, le sigarette, internet, il blog, la famiglia, le orecchiette, le arance i mandarini e anche i mapi e il vino nuovo. e poi tra tutti i santi c'e san nicola che è uno dei santi più forti, e poi i russi, i tamburi, i politici le sale affrescate, le incazzatture i cazziatoni e i cazzoni. No perchè, i calzini nuovi, i vecchi gintonic, i mobili usati, la polvere antica e l'aspirapolvere rubata. come la stagione delle olive che diventano ulive e poi ancora ulivi per terra in cielo nelle scodelline di terra cotta a punto giusto perchè giusto, giustamente giusto lo dico io. No perchè i toast e le piadine e il riso patate e cozze senza purp rrzz ma poi i gamberetti i calamari ad anello del signore sotto al balcone con il mozzicone mentre cade. No perche le cravatte, eh già le cravatte, ci sono quelle larghe, quelle strette, quelle di seta e quelle sottili di maglia, tutte a nodo stretto intorno al collo che se vuoi gridare ci riesci solo con la chitarra. . . . . . . . . . va bene, si va bene, ci penso io, non ti preoccupare. 12月4日 ()(sto imparando. cosa non saprei dirvelo ma sono sicuro che sto imparando.
Sto imparando come si discute con i politici, sto capendo cosa si può fare e cosa non si deve neanche lontanamente proporre di fare.
Sto imparando a gestire il mio lavoro, a dare il meglio a chi lo merita, a non far niente di più per chi non vuol sentire le mie ragioni.
Sto imparando a vivere da solo, e questa cosa è dura da imparare, ma sto imparando.
Sto imparando a vivere meglio me stesso, la serenità dicono gli altri.
Sto imparando a mettere i pezzi al posto giusto.
Sto imparando a mettere in ordine i ricordi, per dare la giusta collocazione a quelli importanti.
Sto imparando a guardare al futuro con il coltello tra i denti e senza tagliarmi la lingua.
A sorridere sono già bravo, sto imparando a moderarlo.
Sto imparando a capire cosa sto imparando, e lo imparo adesso, che lo sto scrivendo)
12月3日 2Il contachilometri aveva superato da poco i 150000 ma il motore continuava a suonare bene, complice anche il rimbombo causato dalle strette strade del centro, circondate da palazzine sporche fabbricate senza stile una cinquantina d'anni fa. un rombo basso, cupo, quasi ad avvisare i vetri delle finestre della potenza che avrebbe potuto sprigionare. Conosceva appena quelle strade e sentiva ancora la strana sensazione di estrema libertà, libertà anarchica, che veniva su dai tombini e dalla puzza della gomma lasciata sull'asfalto. Bari è per forza rock - pensò, ma non quello degli ultimi anni, dei supergruppetti da studio che su un palco sembrano aver preso in mano per la prima volta una chitarra. Rock datato, sporco senza filtri elettronici o effetti, solo saliva sputata sui microfoni e gocce di sudore sulle corde. roba alla twenty century boy per intenderci. roba di 20-30 anni fa, roba con lo stesso profumo dell'aria ammuffita del quartiere dietro al porto.Rock and Bari. Non esiste altra musica che gli potesse andare bene e odiava i baresi che non avevano capito e continuavano a far sanguinare i sub delle loro auto truccate con la tecno carrarmato sfondacoglioni. la giornata era appena iniziata, il cappuccino al bar stava per dare i suoi effetti. Accendisigari premuto, il tempo di togliere dal pacchetto la Prima sigarretta e la resistenza elettrodinamica sarebbe scattata sollevando il pulsante. Trovare un parcheggio in centro alle 830 di mattina è frustrante e inutile come cercare un paragone per finire questa frase. Il congresso stava quasi per iniziare. ok, sulle strisce gialle. La guardia giurata all'ingresso chiese il pass. Lui si fermò e gli mostrò la tessera del GS. Bastò un istante per entrare nel ricordo delle tessere pass che il suo superiore gli aveva indicato come quelle che potevano permettere l'ingresso e inserire la tessera del GS. Ok, il gioco era fatto. "Prego può entrare""Grazie, Salve". Primo piano, gli scalini del palazzo di città sono molto bassi. forse una volta ci salivano a cavallo, oppure è fatto a posta per far stancare meno. La riunione è nella sala consigliare. Poltrone di legno scuro sotto lampadari accesi su un soffitto affrescato. Il sindaco è già seduto a chiaccherare di robe importanti con un suo consigliere. La tutor in tajer bianco avrà avuto all'incirca 24 anni. scelse un posto in seconda fila, abbastanza vicino al banco sul palchetto nel quale si sarebbe seduto il suo obiettivo. C'era ancora tempo, abbastanza per una song per far salire un pò di adrenalina.... |
|
|