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日志


4月27日

Liberalezione

Dunque, buon giorni cari ragazzi, bentornati
è iniziata una settimana corta ma intensa, una settimana, come tutte le altre settimane, di lotta di classe:
Dunque, non perdiamo tempo, direi di introdurre subito la lezione con il riassunto dell'opera contemporanea che vi avevo assegnato come compito a casa...signor Ascanio, vuol leggere lei ad alta voce? grazie.


" Chi ha detto che il tempo è denaro? Un filosofo, un banchiere o un orologiaio?" Se ne vanno a rotta di collo le giornate di Marinella e Salvatore, di Nicola e della signorina Patrizia. Le giornate di chi fa dieci lavori tutti precari e ha l'impressione di vivere a mezz'aria, "pisciando in corsa come i ciclisti al giro d'Italia". Perché se è vero che il tempo è denaro, il loro tempo dev'essere denaro di qualcun altro. Vivono tutti in un condominio fuori dal Raccordo Anulare, cinque piani di vite arrangiate fra il centro commerciale e il gigantesco call center. Dietro alle spalle ci stanno i padri, con i loro ricordi di guerra e le loro sicurezze appiccicate alla poltrona, "la perseveranza del mondo contadino dentro allo stupro urbanistico palazzinaro". E nel presente c'è l'insensatezza di un tempo bloccato, apparecchiato e inutile come la casetta di Barbie. Nelle quattro storie che s'intersecano dentro questo libro se ne raccolgono un'infinità di altre, per raccontare l'energia, la delusione e la rabbia di una generazione, ma anche la fantasia e la passione, la voglia di cambiare. Di ribellarsi. Di riposarsi. Di ricominciare. "Mi spogliavo e mi sentivo leggera. Avrei continuato a spogliarmi, se fosse stato possibile. Mi sarei sfilata la pelle come un cappotto e l'avrei appesa a una stampella."



Bene, direi che per introduzione va bene. e dunque cari miei ciucciarielli....spero vi siate accorti che questa settimana è una settimana speciale, perchè questi giorni portano dalla celebrazione della liberazione dell'italia dalle truppe nazifasciste, il 25 Aprile 1945, alla nostra cara amata festa dei lavoratori.

...e scusate se è poco.

Ora, inutile aggiungere altro rispetto a quello che già avete studiato su queste ricorrenze, anche perchè questi giorni non sono tanto fatti per parlare, ma per pensare.
Pensare per esempio a cosa siamo oggi, a cosa saremmo stati se alcune cose non fossero andate così, a cosa saremo nei prossimi anni, e a chi eravamo non molto tempo fa.

Ho saputo che alcuni spunti di riflessione vi sono già arrivati nel weekend...si tratta di storia moderna, cose già studiate tempo fa, che uno non crede di ricordare, ma spero che il ripassino che vi avevo consigliato di fare sia servito a qualcosa.
è vero la storia è storia, ma alcune cose suonano sempre bene, anche oggi, come non tanto tempo fa....

      

e questo era solo per iniziare, giusto un piccolo allenamento.
e allora cari i miei piccoli rivoluzionari, mi raccomando: pensate, e studiate, che i giorni non son molti, e gli esami sono alle porte, bisogna arrivare preparati...
vedo però alcune brutte facce, cosa è successo, lì nell'angolo, signor Rossi, tutto bene? su si svegli! sa che giorno è oggi?
   


E Lei, Signor Luigi Delle Bicocche?  lei con quell'aria da spavaldo, ci scusi se la importuniamo mentre continua a farfugliare qualcosa là dietro, ci faccia sentire ci dica....chi si crede di essere eh?

http://www.youtube.com/watch?v=YOvXqU66Rew&feature=related

Okkei, ho capito, oggi siete un pò indisciplinati, mi scusi se l'ho importunata signor Luigi, ma ora inizio a essere stanco della vostra isoburdinazione, facciamo così, esco un attimo per fumarmi una sigaretta e prendere un caffè, mi calmo e dopo riprendiamo.
Lei mister Manuel, lasci stare i sui amichetti e faccia qualcosa che serva, si metta in cattedra e inizi lei con la lezione di educazione civica, faccia lei il primo pezzo e poi faccia continuare uno per uno tutti gli altri 18.
torno tra 3 min e 48, prego potete iniziare

   





4月23日

Càpita...

  ...a volte che uno sia pieno di cose da fare, che corra come un matto e cmq non riesca a fare tutto. e poi capita che ci si chieda perchè lo fa.
....capita che si sia troppo stanchi per andare a un concerto, e che si dimentichi i compleanni, può capitare.

capita che sciagure immani avvengano senza motivi, e senza colpe, e capita che alcune volte invece no.
capita che le persone si sentano più vicine nei brutti momenti che in quelli belli. e capita in qui momenti che siano pronte a dare tutte se stesse senza starci troppo a pensare.
 e capita che i momenti brutti capitino a chi non se li meriterebbe.

è capitato che la musica se n'è stata in silenzio per un pò di tempo, e poi  un bel giorno è capitato che è ritornata.

capiterà come è già capitato che si continui per mesi a cercare parole per sfogarsi, per dire con una sola frase tutto, a chi se la dovrebbe meritare.
Capiterà invece che quelle parole arriveranno in un'istante e saranno quelle giuste, ma alla persona sbagliata.

Capita che hai voglia di scrivere due righe per dire a tutti come vanno le cose.
ma che le cose vanno come vanno, lo sanno già tutti,  ma non sanno che vanno come la gente le fa andare.
capita che il bel tempo stenti ad arrivare, ma capita anche che nella tua memo hai iniziato a programmare belle date.
e capita intanto che chi odia l'aereo lo prenda senza fiatare.
poi capita che dall'aereo si passi ai pedali della solita bici, ma su nuove strade...

  

e capita che il pezzo giusto per chiudere la giornata venga dallo spot che non ti immagini ti sarebbe mai potuto interessare.....Linguaccia




4月6日

metodo ponzio pilato

 
4月5日

Domenica Nonima

Nome: NOME
singolo: le cose sucedono.
 
direi che ci sta proprio bene
Nome - Le Cose Succedono
 
4月3日

sTeel

 

ho capito che col ferro da stiro sono un mago, modestamente riesco a creare il vapore, come un effetto speciale.
e sembra una specie di strano mezzo, un pò nave un pò navicella spaziale.
il ferro passa e le pieghe se ne vanno
una piega in meno, un pensiero.
è la solitudine come perfezione,
è il metodo, un pezzo alla volta,
è relax, il cervelllo pensa a pensare e tu a stirare.
è un pò come la buona musica, italiana.
quasi non te l'aspetti, e invece.
non puoi immaginare quanta gente c'è che ha qualcosa di interessante da ascoltare.