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6月30日 io lavoravo al Boellanon ho mai scritto del mio lavoro, non ho mai scritto delle persone che ho conosciuto in due anni....
non so perchè ma forse sarà per il fatto che non mi piace il suono della parola "lavoro"
il lavoro è indispensabile
il lavoro è dedizione
il lavoro è passione
il lavoro no(de)bilita l'uomo
il lavoro ti da da mangiare
per non dire che chi non lavora non fa all'amore.
insomma, non mi piace parlare del lavoro, preferisco parlare di cosa mi piacerebbe fare, ma visto che la spazio è poco e le ore sono piccole......e vabbè, vediamo che viene fuori, parliamo del mio lavoro....
allora ...da dove iniziamo...
iniziamo dall'inizio..
da Agosto 2005, un mese prima della mia laurea.
è iniziato lì, che poi non è neanche tanto iniziato, nel senso che ho firmato il contratto, ho salutato i colleghi e ho preso il primo treno per Lecce per stare 20 giorni a casa
ma poi son tornato, ultima settimana di quell'agosto
Ciao, piacere Tommaso.
Piacere Silvia...
Silvia ma tu non sei di torino...mi pare che questo lieeeevissssimo accento non sia per niente piemontese.....ah, sei salentina! vicino a Leuca....de sotta lu capu....ah si li conosco i Sud....beh, appostu meh.
Beh, siamo sullo stesso progetto....bello il tuo portatile...un pò vecchiotto ma bello...si il mio è più figo....facciamo così, diamogli un nome simbolico, tanto lavoreranno fianco a fianco....dimmi una cosa che ti piace.....viaggiareuoi andare a vedere il MAchu Pichu??!
allora facciamo così, il mio portatile da oggi si chiamerà Machu....il tuo Pichu....
come no?! è fighissimo come nome....basta non si discute...si sono autoritario sul lavoro...
Machu il mio...Piciu il tuo.
è iniziata così...e mi è andata bene, e devo ancora finire di scusarmi con Silvia per le volte che ho perso la pazienza...poche, ma proprio per questo intense. Scusa Silvia, Grazie Silvia.
e poi Daniele, il prototipo dell brindisino perfetto, trapiantato a torino, poi milano, tutto vasco e ultras del brindisi.
COn Daniele è iniziata così come è finita.....
Allora io ho portato il vino...
e io ho i tarallini Giannottapiccanti.
appostu meh.
Piacere Tommaso
Piacere Daniele
poi ho perso anche Daniele, nuovo lavoro, nuove strade, ma stesso account di messenger.
Mitico Daniele.
poi sono rimasto da solo , in uno gabbiotto extra lusso con tanto di 4 pareti prefabbricate color Grigio Politecnico.
e lì è stata dura.
8 ore non passano mai se sei da solo.
nessuno nel mondo dovrebbe mai stare da solo per otto ore, si può quasi impazzire.
e allora fortunatamente si sale su, di un piano, si cambia ufficio.
Enrico, Anna, Elisa.
Dopo una salentina d.o.c.g. e nu brindisinu squagghiatu, beh, tre piemontesi ... è un bel cambiamento.
e piano piano ho conosciuto sempre di più tre persone straordinarie, ragazze dolci e determinate, con tanto di volontà, e Enrico, il capo, che lunedì incontro per la solita ma ultima Sparata ad Unrial....troppo lunga da spiegare.
e si lavora
ufficio nuovo, lavoro vecchio, finamente in 4, senza contarte Pigian e Matteo....
che gente ragazzi, allucinante.
Che gente....
Da una parte filosofia applicata ai cartoni giapp, dall'altro musica, skate e storie da raccontare. Bello.....sì è andata bene.
Poi Anna se ne va, Matteo se ne va, Pigian se ne va, ma torna, quasi sempre, per pranzo.
Non è stato facile neanche quel periodo, alcune volte ti tocca fare anche cose che non ti fanno impazzire di gioia...
e due parole per Elisa sono d'obbligo.
Beh, cara, purtoppo è difficile trovare le parole giuste, ma sono sicuro di due cose: 1) non riuscirò mai più a trovare un altra Elisa.
2)spero che tutto il bene di questo mondo ti venga incontro da solo, perchè te lo meriti più di chiunque altro, anche semplicemente per come riesci ad affrontare tutto senza battere ciglio, senza essere mai stanca. Sei grande, e Marco è una persona fortunata, state bene insieme. Auguri e in bocca al lupo per tutto.
e Poi ancora nuova gente, tesisti, sangue fresco, la nuova guardia, ma nn mi sento vecchio, alcune volte sono più bambino di loro.
Gianfranco, Lorenzo, Erica....e che ve devo dì: scusa capo ma...com'è che prendete a lavorare certa gente??!
Ah, sì hai ragione, nello stesso modo in cui avete preso a lavora me....
beh, Gian....miraccomando, gli a capo toglili quando fai copia incolla, per il resto anche tu ce la farai a fare tutto quello che vorrai, quindi, continua così, sai già tutto, non c'è bisogno di insegnarti nulla.
Erica...beh, Erica, per essere arrivata da poco, hai già capito tutto e da quello che ho capito io non c'è tanto da scherzare con te, se una cosa non va, si prende, la si rigira, e la si fa filare dal verso giusto. Nessun compromesso, fai bene.fagli vedere a tutti come si riesce a ottenere tutto ciò che si vuole.
Lorè: è inutile spiegarti quale carte giocarti, se la mano non gira stavolta, si può bleffare, e se per caso girano le carte giuste, All in è d'obbligo, o dentro o fuori. buona fortuna.
Non so se per le altre persone è lo stesso, ma io mi ritengo baciato dalla fortuna per aver incontrato certa gente, che ha lavorato, scherzato, ascoltato midi, pranzato con me.
Ieri è stato l'ultimo giorno di lavoro al Boella...
ah, giusto, non vi ho detto in cosa consisteva il mio lavoro....
mhhh
diciamo che risolvo problemi, sparo cazzate e idee geniali allo stesso tempo(modestom)
....ma non vi soddisfa e siete bravi, potete arrivarci da soli.
vabbè, vi dò un aiutino...
io lavoravo al boella
e questi sono gli Offspring
Why Don't You Get A Job??6月28日 due righe senza pensarci sùcose da fare
questi giorni sono pieni di cose da fare.
io ci provo ogni giorno e cerco di non perdermi tra i miei pensieri ma finisce che in un attimo arriva mezzanotte e non ho la forza di fare più nulla.
e allora basta,scriviamo due righe, di quelle sensa molto senso, parole a manovella.
Perchè scrivere è l'unica cosa che non dipende da nient'altro, non costa fatica (specialmente per me che non rileggo neanche per correggere gli errori), ti fa scaricare un pò di pensieri prima di dormire, ti permette parlare di te, anche semplicemente a te stesso. e se scrivi a te stesso sei considerato anche meno pazzo di chi parla da solo.
"Scrivere è come viaggiare senza la seccatura dei bagagli"
è inutile che racconti le cose che faccio /ho fatto in questi giorni. anzi, non voglio. ci sono cose che non vanno raccontate ma custodite, parole belle e fragili, delicate, e in questi giorni c'è troppo sole, rischierebbero di seccarsi.
e allora di che scrivo...
mhhh, scriviamo un pò delle mie paure:
....di cosa ho paura....
mhh
mbo
adesso che ci penso, tranne la paura di non avere vie di fuga io non ho altre paure.
non ho neanche paura della morte.
anche se mi dispicerebbe morire perchè non potrei fare quello che avrei avuto in mente di fare in futuro.
si, quando morirò mi diaspiacerà, a qualsiasi età.
Ma non avrò paura, lo vedo come riposare, si dice così no?! Riposare in pace.
Di cosa si dovrebbe aver paura.
Al massimo dispiacere.
e un'altra cosa mi dispiacerà...
non poter assistere al mio funerale...
a parte che non potrò neache organizarlo, io....
mhhh, ma forse no, prima o poi metterò per iscritto le istruzioni del mio funerale...è una cosa importante, mica posso lasciare farlo ad altri....poi magari quelli sono tristi di loro...(chissà se qualcuno sarà anche contento...mhhh?).
Alcune cose ce l'ho già in testa da sempre.
Tipo la canzone all'uscita dalla chiesa.
Perfect day di Lou Reed, si è perfetta.
anche se ce ne sono anche di altre
tipo Into my arms di nick cave.
Ma perfect day va meglio.
e poi volgio il buffet al mio funerale.
si, tanta roba da mangiare e da bere.
i voluvan con i gamberetti in salsa rosa.
le patatine.
Sangria se sarà in estate
Punch al mandarino caldo se è inverno.
dovrò anche trovare un nick per la tomba...qualcosa che sia bello da leggere, leggero ma pieno di significato.
e magari anche l'icona di messenger con il logo dell'omino di messenger in stato "Torno subito"...
e la foto, porca miseria la foto è importantissima.
cmq.... sono giorni pieni di cose da fare, ma continuo a mantenermi leggero nei pensieri, con qualche piccola defaiance, di tanto in tanto, che mi fa ridere, o mi fa sprofondare nella nostalgia.
ma passano, e ritorno leggero come prima, senza pensieri pesanti, senza paure, tranne quella dell'assenza di vie di fuga....
ma questa storia ha bisogno di altro spazio, e qui è quasi finito...
e adesso la canzone della settimana....
non so bene cosa dica il testo, ma suona veramente bene, ci mette impegno Mark, ma si diverte un casino, e poi è estiva qb, da energia e pompa sù la serotonina....
poi il resto viene da se.
Facciamo così, io intanto ci metto il testo, poi vediamo di tradurlo
Here comes johnny singing oldies, goldies
Be-bop-a-lua, baby what I say Here comes johnny singing I gotta woman Down in the tunnels, trying to make it pay He got the action, he got the motion Yeah, the boy can play Dedication devotion Turning all the night time into the day He do the song about the sweet lovin woman He do the song about the knife He do the walk, he do the walk of life Here comes johnny and hell tell you the story Hand me down mu walkin shoes Here come johnny with the power and the glory Backbeat the talkin blues He got the action, he got the motion Yeah, the boy can play Dedication devotion Turning all the night time into the day He do the song about the sweet lovin woman He do the song about the knife He do the walk, he do the walk of life Here comes johnny singing oldies, goldies Be-bop-a-lula, baby what I say Here comes johnny singing I gotta woman Down in the tunnels, trying to make it pay He got the action, he got the motion Yeah the boy can play Decidation devotion Turning all the night time into the day And after all the violence and double talk Theres just a song in the trouble and the strife You do the walk, you do the walk of life cari amici vicini e lontani
per voi
Walk of life
che poi tradotto dicono sia "il cammino della vita" praticamente una canzone da messa della domenica....maledetti americani, ci ffffregano con sta storia della lingua....
Notte cari
Un bacio care.
6月25日 Ci siamoCi siamo lunedì 25 giugno 2007 ore 12:34 veloce. stanco. pensiero stupendo e tono basso. treno per andare treno per tornare. Angoscia maledetta. ci siamo. è necessario trovare un evento per fissare bene l'istante in cui succede qualcosa che cambia il corso della tua vita. una data che ti permetta in futuro di dire: "sì, mi ricordo è stato quel giorno che è tutto cambiato" Un evento Una firma su un foglio di carta, cosa semplice. inchiostro su uno spazio bianco. Ti sei esercitato per una vita intera a farla, una cazzata. Ti hanno detto prima il nome e poi il cognome, ma tu continui a fare l'opposto....e come faccio a spiegarvi che così è più bella. La C enorme protegge bene le prime lettere e poi lascia il posto alla T grande anch'essa, che continua il compito e insieme divide tutto in due parti con la sua linea quasi verticale. Un firma, inchiostro in uno spazio bianco. Semplice Una cazzata un evento per segnare il momento in cui cambia la tua vita. drastico terribile, spaventoso, eccitante. il problema è che in questo momento ti trovi come su un punto, da solo, fuori dal tempo. un istante. e ti senti fermo, immobile, mentre sai che sta per arrivare un terremoto. ed è inevitabile, non puoi chiudere gli occhi, li vedi passare tutti, uno per uno, i giorni passati, i tuoi ricordi. Sembra che si siano messi daccordo, si siano reincontrati tutti, abbiano scelto il momento, l'ora il minuto e adesso sono tutti lì davanti, belli, con il vestito nuovo, nitidi. T:Ciao, non credevo che foste così tanti. come faccio a tenervi tutti in mente, ho anche il craneo piccolo e poi ho il collo stretto, voi siete pesanti, come faccio a tenervi tutti qui dentro? PR(Portavoce dei Ricordi): Ciao Tommaso. parlo io che sono il portavoce altrimenti nu se capisce nienti se parliamo tutti insieme.Siamo venuti a trovarti, che se aspettavamo te stavamo freschi. Tu vai sempre di fretta, anche quando vuoi camminare finisce sempre che corri. e noi siamo tanti, per starti dietro dovremmo organizzare una maratona tipo quella di NY. e così ci siamo messi daccordo e abbiamo deciso di aspettarti qui. sapevamo che saresti dovuto passare da qui. Ed eccoci qua, siamo venuti per niente perchè per niente si va. Ognuno di noi vuole dirti qualcosa, qualcosa che sai già ma di cui forse ti stai dimenticando, perchè stai sempre a correre, a fare cose.adesso invece sei fermo finalmente e allora è il momento giusto. Bene, due parole di introduzione: Noi siamo te. ti abbiamo fatto noi. Quello che sei ci appartiene e ognuno di noi ti tiene in piedi. Ogni tua azione, pensiero, lacrima o sorriso è dovuta a noi. Tienilo bene in mente, senza di noi sei niente, e ora siamo qua per fartelo ricordare. T:Porca miseria ci siete proprio tutti, si, vi riconosco. Ci sono quelli vecchi, che pensavo fossero morti. le feste, gli amici di scuola, la vespa, i primi amori, la chitarra, poi ci sono quelli della mia famiglia, quelli belli, quelli angoscianti, quelli brutti che mi hanno fatto crescere. Poi vedo quelli nuovi, i viaggi, naaa! ci sono i ricordi di Anna là....guarda che sono belli. guarda sono tutti diversi e non riesco ancora a capire come facciano a stare così bene insieme. Sarà che c'è ancora tanto spazio dove sono, per ora stanno belli larghi, ma è spazio da riempire quello. PR:eh, si, abbiamo dovuto comprare un altro capannone per quelli, fortunatamente c'era uno spazio in disuso nella zona dedicata all'occhio sinistro, abbiamo fatto un bell'affare e ora hai uno spazio bello grande da riempire. T: ...e poi ci sono i ricordi di Torino, degli ultimi anni....ma quanti sono!?non c'è quasi più spazio...ma come fanno? non soffrono di claustrofobia, non sudano tutti stretti stretti come stanno?! PR: Beh, effettivamente abbiamo dovuto far cadere un pò di capelli per avere un pò più di ricambio d'aria qua dentro, altrimenti si soffocava. T: Ah, allora siete stati voi? ma non c'era qualche altra soluzione? che ne so, un ventilatore? PR: mhhh, abbiamo provato con un condizionatore ma avremmo dovuto toglierti un timpano per far uscire il tubo dell'aria calda....tu già così ci senti poco, figurati senza un timpano. i capelli sono stati una decisione sofferta, però era necessario, cerca di capirci.basta parlare di noi però. Ora girati, guarda avanti. i prossimi giorni. Cosa vedi? T:MAdò che casino! vedo milioni di cose, ma niente di definito. Vedo alcune cose meglio di altre ma non si vede bene la strada per raggiungerle. Vedo la fine dei viaggi, dove voglio arrivare, ma sono tanti, non sarà possibile raggiungerli tutti....o no? Vedo nuove costiere, ma non riesco ancora ad immaginarle. vedo che voglio stare bene, e far stare tutti bene, per poter stare ancora meglio, fino a morire dallo stare bene..... e vedo che volglio fare di tutto. Vedo la mia casa in campagna, il tetto rosso, il mare le facce che conosco. Madò sono tante, sono belle, ma come faccio, come si fa a tenerle insieme tutte? Ce la farò a non impazzire? PR:e che ne sò, io sono solo il portavolce dei ricordi, qua mi hanno fatto la scaletta delle cose che devo dirti, le risposte lo sai già come cercarle...anche se sai che le domande sono sempre più importanti. Le sai dove sono le risposte no?! T: Ehm, sìsì, come no!.... .. ...senti, veramente non lo so, forse lo sapevo ma ora me ne sono dimenticato, magari tu mi pui aiutare, non so magari mi dici qualcosina a me ritorna subito in mente. PR: No, mi dispiace, queste sono cose che devi fare da solo, altrimenti nn c'è gusto, altrimenti poi non cresci. ma noi siamo qua, non preoccuparti, ti guardiamo le spalle, tu guarda avanti e vedi cosa ti aspetta, cerca le tue risposte, ma tanto da noi non ti scolli mica, ti teniamo d'occhio, non sappiamo ancora dove abiterai ma tanto ti seguiamo da lontano, ci siamo comprati anche il GPS...il Tom Tom...ahahahahah, ironia della sorte...scusa, sì, hai ragione faceva schifo come battuta ma sono un tuo ricordo, qualcosa avrò preso da te no?! Bene. allora, due altre cosette...: Innanzi tutto...ti sei accorto che i calzini che ti sei messo non centrano un cazzo con la cravatta vero?! T:Sì è vero ma gli altri erano sporchi. PR: beh, vabene, passi per questa volta. é inutile chiederti se ci hai pensato bene, vero, a quello che stai facendo?! se è vero che ti abbiamo fatto noi, sappiamo già la tua risposta. T: Sì, c'ho pensato, e quando prendo una decisione è quella e non si torna indietro. anche se...se posso dirvi una cosa...siete proprio bastardi...specialmente quelli di Torino, quelli ultimamente si stanno proprio divertendo. Da quando ho deciso di andare via stanno facendo di tutto per farmi stare male. PR: Mhhh, sì, li conosco bene, hai ragione, sai, quelli si sentono belli, alcune volte più degli altri, e allora ci tengono a farsi vedere, poi adesso sanno che te ne vai e vogliono stare con te fino all'ultimo, non sarà facile. T: me ne sto accorgendo, ogni giorno è sempre peggio, un addio lungo un mese, chi l'avrebbe detto. è veramente difficile. e purtopppo è anche bello. alcune volte penso di non farcela e ho quasi bisogno di abbracciare qualcuno per tenermi su. PR: Forza Tommà, ci vuole forza, energia, ma non devi evitarci, anche se qualche volta è vero che ci piace attraversarti il cuore da parte a parte. Beh, ognuno ha il suo compito, noi siamo qui per questo, non è detto che ti faremo felice, ma ti faremo, ti abbiamo già fatto, e tu dal canto tuo ne hai fatto entrare tanti, di noi, ricordi. Non fermarti, te lo dico io, qui c'è ancora tanto spazio, poi noi si sta bene stretti stretti, così è impossibile non parlarci, non conoscerci. ci stiamo attrezzando anche con una sala fumatori, che molti tuoi ricordi fumano come turchi e altri non li sopportano.e ci dispiace farli stare fuori, emarginarli,tra poco sarà pronta. Tranquillo Tommà, continua così, non so neach'io se stai facendo bene o male, ma provale tutte, così come sai fare, pensa a fondo ogni volta, ma senza perdere molto tempo, fai anche errori se sarà necessario, ma fallo. Noi ci troviamo bene qua, e anche se a volte corri troppo, noi ti stiamo sempre dietro, in fondo ci piaci, siamo contenti di essere tuoi ricordi. vabbè, che parlo a fa, ste cose le sai già. Beh...mi sa che abbiamo finito. La penna ce l'hai? T: Sì PR: Gli occhiali da sole? T:certo PR: Le sigarette? T: Sì Pr:Bè, dammene una allora va, che son rimasto senza tabacco. T:Tieni, Malboro light va bene? PR:Benissimo, a prima mattina è meglio mantenersi leggeri. T: vero PR: Beh, allora, che dirti, ci si becca di nuovo, lo sai, magari uno alla volta. ti auguriamo buona fortuna. Che hai gli occhi lucidi?!...naaa, nun è ca sta chiangi? T: No, tranquillo non è niente. la solita bruschetta nell'occhio, scusa, si, anche questa faceva schifo come battuta. Complimenti per il dialetto cmq, tu devi essere uno dei ricordi più ruspanti, sembri nuovo, però sei già portavoce ufficiale, e anche se sai il dialetto, non sembri di Lecce PR: lascia stare, colpa tua, io sono uno dei pezzi da cento qua. sono arrivato da poco ma ho già capito come funzionano le cose. sono un ricordo aggregato, tengo insieme un bel pò di immagini, parole e suoni degli ultimi giorni, dai concertini che hai fatto con i Frammenti, all'alba sul Po dell'altra mattina, ai salti da GianCarlo, alle parole di chi ti vuole bene. Sono nuovo ma ti devo ringraziare perchè sono bello, e sono enorme. per ora sono fresco, e tu sei troppo impegnato quindi ti sto lasciando in pace, ma tornerò presto non ti preoccupare, quando meno te l'aspetti. Buona Fortuna bello. In bocca al lupo. T: e viva anche il lupo. è stato bello, e continuerà ad esserlo. Vado a mettere una firma. Da quel momento in poi cambierà tutto. Da quel momento in poi, per me, non cambierà assoluntamente niente. Ciao 6月17日 VoluVan e gamberettiil segreto della tortasalata ricotta e spinaci è il pepe nero.
bisogna saperlo dosare, nè troppo ne troppo poco.
il segreto dei gamberetti in salsa rosa è il mezzo tappino di whiski, se esageri si sente, se ne metti poco non è più salsa rosa ma maionese e kectup.
il segreto della pasta panna pomodoro e salsiccia è farla fare a qualcuno che la sa fare.
il segreto di un buon gelato è comprare un cart d'or.
il segreto di una bella cena tra amici sono gli amici che inviti a cena
segreti...
per imparare tutto ci hai messo tempo, tempo ci vuole per capire gli ingredienti giusti.
e a volte è un attimo, a volte non basta una vita.
il segreto di una vita spesa bene....
è andare a dormire tardi e rimandare a domani quello che sei troppo stanco per fare adesso.
Noct 6月15日 nuvole pesantiUn temporale a scrosci, violento, tramonto
due arcobaleni splendenti il concerto non si fa, non ci sarà qui comanda l'acqua, comanda il vento moderno è un ruolo subalterno è passato Ferretti,
non ci sono andato.
sono ricominciati i cesaroni
non li ho visti.
ho fatto una lavatrice
ho rifatto il letto
ho cenato
ho suonato into my arms con la tua voce nelle orecchie
e ora vado a letto.
punto.
ho detto punto. 6月14日 tutto scorre2.27
parole
datemi parole
le ho quasi terminate
datemene altre
mi servono
per riuscire a farmi capire
per riuscire a capire
altre lettere
per altre parole
alfabeti nuovi
e inchiostri profumati
per far nascere parole.
parole nuove dentro a frasi nuove
che suonino meglio
e facili da pronunciare
.
tutto scorre
e quando qualcosa scorre parte da un punto e scivola giù, prende strade veloci e vie brevi, come l'acqua.
quando nasce un fiume è al suo maggiore livello di altitudine, e non sarà mai più a quel livello.
cambierà, magari rallenterà un pochino, si ingrosserà, ma non sara mai più così in alto.
e andrà più piano, scenderà lentamente, quasi impercettibilmente,ma continuerà a scendere, fino a raggiungere il mare...fino al livello del mare.
l'acqua scorre, il fiume cambia lungo il suo percorso.
ma è sempre la sua acqua a riempirlo.
è la sua acqua, da quando era instabile e veloce come un ruscello a quando sarà maestoso e imponente come il danubio, come la senna.
ogni fiume è se stesso, da quando nasce a quando muore
e quando muore, diventa mare
io non so a che punto sono, dovrei conoscere già quando diventerò mare per poterlo dire.
ma sono io, ora, e mi porto dietro tanta acqua, da quando sono nato.
ma questa è la storia di ognuno di noi.
vi si legge in viso
ognuno è quello che è stato, che ha fatto o subìto.
e si vede in faccia quanta acqua trasporta.
e ognuno è bello, ma a suo modo,
mentre continua a scorrere.
2.56 6月13日 un giorno in menomerda.
eccoci qua...siamo venuti per niente, perchè per niente si va.
passano questi giorni, vanno veloci, anche se mi sento lento.
passano come le immagini, i ricordi, i pensieri che mi hanno legato a te.
non sei stata buona, non sei cattiva, 6.
ti ho conosciuta, non sembravi così all'inizio, poi ho imparato a conoscerti. e ora so tutto e non ti conosco ancora.
e riesci ancora a farmi stare male.
e riesci ancora a farti scoprire, ancora un pezzo, ora che il tempo è agli sgoccioli, ora che non c'è più tempo.
mi hai fatto sorridere, mi hai presentato persone immense,
mi hai rubato lacrime.
e mi fai di nuovo stare male.
Lo sai che questo è l'iniziodella fine vero?
sei perspicace, l'hai capito anche se fai finta di no.
ci siamo parlati poche volte noi, ma mi hai guradato, mentre non ti fissavo.
l'ho sentito.
lo sento ancora.
e non fare quella faccia, me ne vado io, ma è anche colpa tua.
sei bella, ma non sei per me. lo sapevi tu. lo so io ora.
e non pensare sia facile, non lo è per niente.
io mi porto dietro quello che posso, cerco pacchi enormi per mettere tanta roba, ma sai che te ne lascio di più.
ti lascio persone importanti, non poche, e un pò di me in ognuna di loro.
ti lascio la mia immagine, migliaia di mozziconi negli scoli dei tombini, gomma delle mie bici tra i tuoi marciapiedi.
ti lascio tanti ricordi.
è strana la nostra storia. ci abbiamo provato.
io c'ho provato.
ad inseguirti.
a percorrerti.
non ho capito perchè mi hai voluto, ma non hai fatto abbastanza, lo sai che sono esigente, devo sentirmi amato per amarti.
e tu invece alcune volte hai anche cercato di fermarmi.
non hai fatto abbastanza.
io me ne vado, mi prendo le mie responsabilità, ma è anche colpa tua.
io me ne vado, ed è per sempre, ti lascio qui, da sola, cometi ho trovata, in mezzo a tanta gente.
ma ti ho dentro, sei penetrata dalla mia pelle, ed ora ho una strato di te addosso.
e quando non sorriderò, quando sarò distaccato e pensieroso, sarà anche per te. me lo hai insegnato.
ti lascio tante persone, abbine cura, tienile insieme. io ripasserò, per controllare che tutto vada bene.
e non ti perdonerò più, se farai qualcosa di male.
Un giorno in meno, stammi a guardare, e pensa a quello che ti ho dato, e quello che ti sei presa.
non vince nessuno stavolta, io perdo te, forse ti ho già persa, tu perdi l'occasione di avermi.
guardami in questi ultimi giorni, perchè ugnuno di loro, sarà uno in meno.
Ciao Turin
T
6月10日 sempre la stessa (bella) musica!pppu ppu ppppu....(sabbia tra i denti)
mhhhh, mhhh
dove sono...
sento il mare che mi bagna i piedi, ho la faccia nella sabbia.... camicia aperta e jeans bagnati d'acqua salata...
mhh
dove sono?
e come ho fatto ad arrivare qui?
il sole è alto, sarano le 11... madò che mal di testa...
ok...
allora, un attimo, calma...cerchiamo di rimettere a fuoco i ricordi...
chi sono?
...mi chiamano Tommaso, ma anche "che deficente", "scemo", "imbecille" , "ciau Pomm", "amore", "uei ggiovane"...
mhh, adesso sono più confuso di prima....
cerchiamo di ripescare qualcosa di fresco....non sò...gli ultimi due mesi per esempio...
vediamo un pò....
mi ricordo di treni, tanti, e città, alcune familiari, altre completamente sconosciute.
si, tanti biglietti...e cambi d'abito...mi ricordo! entravo in jeans e maglietta e uscivo in giacca e cravatta....beh, figo.
e poi mi ricordo musica, tanta, come la gente, megliaia di persone, e io, e poi mi ricordo un sorriso, incorniciato da labbra morbide. e la lettera A. A maiscolo. e poi di nuovo treni, corse, persone nuove e domande, tante, a cui trovare una risposta, e faccia a faccia, a gurdarsi negli occhi, a fare a gara a chi resisteva di più senza sbattere le palpebre.
Si, mi ricordo questo.
e poi mi chiamavano signor presidente...io?!
e avevo i carabinieri che mi davano una mano, per mantenere l'ordine....
"subito signor presidente... "
e poi di nuovo facce e telefonate, "positivo, il nostro feedback è positivo, te lo volevo comunicare subito"
e poi di nuovo treni
e poi quel sorrivo, e abiti leggeri, abbracci forti, e scarpe scomode e scarpe comode, cupido la mano e le carte, e tante sprprese, e pietanze e pelle profumata.
e lacrime, bellissime lacrime.
e poi altri sorrisi, ehhhm , ragazzi, vi devo dire una cosa.....sei un bastardo!, non ti perdonerò mai!
e tanti auguri, e regali, e non saprò mai come sdebitarmi...
e vi voglio bene, e non ho mai smesso
e datemi una chitarra o qualcosa da da percuotere adesso
e cose da cucinare, e ore piccole da fare e rifare....
e la musica, da giancarlo.... e il fiume, grosso
e io che mi addormento davanti al computer, tastiera nera, vestiti ancora addosso.
ricordo questo, e poi ricordo che mi mancava il mare, la mia famiglia ed il mio amore, ma già sapevo che non mancava molto altro tempo....e basta fare, pensare e pazientare....
vabbè...siamo qua, faccia sporca di sabbia e piedi bagnati... approfittiamone, .....tumtumtumtumtumtum....splashhhh
6月5日 Io, 27io non vorrei arrivare a quest'ora per riuscire a scrivere qualcosa di sensato...ma non so, per qualche strano motivo non riesco a sedermi prima a questa scrivania.... e le parole sono quelle sbagliate, e le dita si intrecciano, e i pensieri sono sfuocati....
Niente di personale, mi ero proposto....
Rivoluzioni, volevo parlarvi di questo, di persone che sono rivoluzioni, che basta una parola o un gesto perchè facciano la storia.
e invece mi ritrovo qui, ho sempre i miei eroi, ma ora sono seduti loro, per guardarmi.
e io neanche mi accorgo della loro presenza.
Ci Sono Io
e non sento neanche scricchiolare il legno del palco, e non mi accorgo delle luci.
Sono io.
Sono io e solo qualche altra persona.
Si sono egoista, sono egocentrico, si lo sono proprio, lo sono troppo.
a volte penso che se faccio qualcosa per gli altri è solo perchè so che dopo sto bene io, e che alla fine non me ne fregherebbe nulla del bene altrui se non mi facesse stare così bene, a me.
Sto bene ragazzi.
Sto bene e mi dispiace dirvelo, perchè sto proprio bene.
e vorrei che ognuno, mentre legge queste righe stia bene quanto me, perchè io così starei ancora più bene.
Sono su una fune che traballa.
Cambio tutto, progetti, case, lavoro, mezzi, scarpe, città, vestiti.... cambio tutto.
mi aspettano giorni veloci, rock & roll per la carica e elettronica per la determinazione.
cambio i pilastri, i capisaldi.
Riduco le persone che contano, sempre di meno, sempre più grandi.
mi sento in debito, per un istante...ma me lo merito?!, tutto questo intendo...?! sei sicura. cosa ho fatto?!
è un istante...passa subito altrimenti rovino tutto, e arriverà il momento in cui ti donerò la mia arte, questione di tempo.
e vorrei dirti che ci sono. oggi più di ieri e meno di domani. e ci sei. sei soffusa ormai, come la nebbia, sei dappertutto, ramificata tra i pensieri, li tocchi tutti.
mi dai energia, e gambe forti.
e quanto è insulsamente piccola questa parola per racchiudere tutto quello che vorrei dirti.
grazie.
e poi arriveranno i concerti d'arrivederci ciao tommaso, cene e prati per i w-e.
se ti perdono?! mai! te oiu troppu bene, come fazzu cu te perdonu?
un frammento resta per sempre un frammento.
e vecchi amici che leggono e si fanno vivi.
e il futuro chissà cosa mi prospetta.
e devo fare fare fare in pochi giorni.
e non dimenticare nulla.
e sono già quasi le tre,
e sono ancora su questo palco,
e non sento neanche lo scricchiolìo degli assi di legno sotto i piedi,
e non mi accorgo delle luci.
ma faccio le cose in grande.
e lo so che non va bene per il mio egocentrismo...lo alimenta, lo rende ancora più egocentrico.
e poi mi richiedo, per l'ennesima volta:
chi mi credo di essere?
ci stai ricascando di nuovo tommaso!
no....no caro,....... non ne sono mai uscito.
Niente di personale...
solo Auguri, pacca sulle spalle e solita canzoncina.....
6月1日 è solo una questione di tempoda piccolo volevo imparare a suonare la chitarra.
i miei mi hanno spedito a tennis, perchè i figli dei loro amici giocavano a tennis.
poi per il tennis ho dovuto fare tre anni di palestra correttiva....non mi ricordo quando ho iniziato ad odiare intensamente il tennis, ma più o meno è stato in quegli anni.
e io intanto continuavo a cercare di farmi regalare una chitarra.
dopo circa tre anni di tentativi ho avuto in regalo una chitarra.
a quel punto ho voluto imparare a suonarla.....
e per i primi tempi non veniva proprio nulla.
ma dopo due mesi di prove, è venuta fuori Gianna Gianna Gianna.
poi ho voluto le percussioni.
ma anche quelle costavano un bel pò.
e i miei amici, al compleanno di 18 anni mi hanno regalato un djambè enorme, che continuo a portare in spiaggia ogni estate.
e le prime volte non veniva nulla.
poi, un bel giorno, è venuto fuori l'ombellico del mondo.
e ora dopo 9 anni, qualcosa viene.
e adesso ho anche le congas in camera.
poi ho voluto una bici, che fosse la più figa di tutte.
e allora ho iniziato a lavorare e appena ho potuto mi sono comprato la bici più figa di tutte.
da piccolo sognavo storie d'amore allucinanti, di quelle che se sbadigli è solo perchè sei stanchissimo, roba da pellicola cinematografica per intenderci.
e domani prendo un treno per andare dove mi hanno portano i sogni.
non so ancora cosa voglio fare da grande....
ma so che lo voglio fare
e ce la farò anche questa volta.
è solo una questione di tempo.
se vuoi qualcosa, se la desideri più di ogni altra, se la vuoi veramente, devi andartela a prendere, fino a quando non ce la farai.
e prima o poi ce la farai, se la vuoi veramente.
è solo
una questione
di
tempo.
ora sono stanco e felice.
un pò di mal di testa, ma oggi mi hanno chiamato.
perchè io volevo che mi chiamassero
da due anni lo volevo.
e oggi è successo.
perchè non ho mai smesso di volerlo.
e oggi mi hannno chiamato.
il problema non è più se ce la farò, se ce la farai.
il problema è solo quando.
è solo
una questione
di
tempo.
ouuu beibe beibe it's a wild world...
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