| T 的个人资料Tra Cinque minuti cominc...照片日志列表 | 帮助 |
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8月27日 Prima di addormentarmiVoglio salvare un pò di suoni, suoni rivoluzionari, che ti ricordano per un istante che non sei nato per servire chi ti vuole schiavo di un lavoro, prigioniero di una famiglia, o di come vorresti essere, ma non sei. I suoni sono rivoluzionari, più delle immagini. Non ci vuole molto a vedere un bel tramonto, una bella ragazza, due begli occhi. Pe r catturare un'immagine ci vuole di più, devi essere bravo, capire che è il momento giusto, isolarla dall'istante precedente e da quello successivo. Per avere solo quell'immagine, che sia piantata in un .jpg o nella memoria, bisogna essere bravi. Ma per i suoni devi essere ancora più bravo. riuscire a separarli dal caos intorno, registrarli nella memoria, non è facile, per niente. e poi i suoni non sono istanti ma momenti, vivono per un periodo di tempo, breve o lungo che sia, hanno un inizio e una fine. Occupanpo più spazio nella memoria. Voglio salvare i suoni di questi giorni tranquilli e selvaggi. Voglio iniziare dall'ultimo, il più nitido, quello delle bottiglie di vetro spinte, spostate, calpestate da trecentomila piedi esausti e sporchi dopo aver ballato sotto un cielo che non ha nulla di questo mondo. Sublime kantiano. Voglio abbinarlo al suono del mare, la notte, calmo come stesse dormendo, abbracciato a una spiaggia bianca e impalpabile, fatta di qualche sostanza sconosciuta agli umani. Poi voglio tornare a sentire il rumore del martello che rompe il ghiaccio per il gin tonic, violento e ripetuto, per tre volte la volta, e pensare al silenzio delle palpebre degli occhi increduli del pubblico che si chiudono per riaprirsi e stupirsi che un gin tonic si può fare, è possibile, anche immezzo al bordello di una serata on the rockìs Voglio ricordare il rumore delle mie spalle sulla terra, e degli ahia per i lividi del giorno dopo, quando I start wearing purple for you, noooow E poi ancora il rumore del ghiaccio, agitato in un bicchiere di vetro a, elegante e vellutato dal gin di un martini finalmente fatto come Hemingway e chico insegnano. Voglio ricordare il rumore ruvido dei fiammiferi, sfregati contro il bordo rosso della scatola Gibò e il fruscio delle banconote perdute senza pensieri, e del cornetto sotto i denti e voglio ancora il rumore di un jack agganciato alla chitarra, con l'amplificatore acceso, e dei piedi che saltano per qualche accordo incrociato a suoni che non c'è bisogno di ricordare. Voglio salvare il suono delle gomme sull'asfalto, mentre si va a mare. Voglio salvare il suono del suo respiro, mentre dorme, mentre fuma, mentre gode e mentre piange, e quello del vento che le scombina i capelli. e poi voglio salvare il suono di voci nuove, in alta definizione, di R che diventano V e "panforti patate e cozze gratinate di stile", e vecchi parei e versi da cartone che mi piace riscoprire. e poi voglio l'ultimo che mi ricordo, il rombo del motore, quando passa dalla terza in quarta, superando già i limiti, per fuggire da chi mi vuole schiavo di un lavoro, dalla prigionia di una casa non tua, o da me stesso che mi vorrei come vorrei essere, ma come in fondo non sono. Voglio ricordarli ora, prima di addormentarmi, perchè forse così, li ritroverò tutti tra poco, nel sogno. 8月25日 sto elaborando combinazioni di parole appropriatee non so quanto tempo ci metterò
per adesso beccatevi questa sintesi
8月4日 Tra cinque minuti non ce la faccio piùci vuole energia nuova per le rivoluzioni. con la stanchezza nn si va da nessuna parte. per riposare i muscoli basta stare fermi, ma devi anche allenarli per averli pronti quando serviranno. Per il cervello invece è più complesso. il cervello non si spegne da solo, o almeno la parte del cervello che non controlli, l'inconscio, che è pure la parte maggiore, almeno nel mio. per riposare il cervello devi pensarci tu, ed è inutile che cerchi di fermarlo. Per riposare il cervello devi dargli qualcosaltro a cui pensare. cose nuove, per non farlo usurare, cose che attivino altre parti, cose che gli facciano cambiare strada. questa è soluzione più efficace ma anche più difficile perchè devi sapere come staccarti dagli impegni, dalla ricerca delle soluzioni ai problemi, veri o velletari che siano. e non è facile. ci vuole volontà, quasi coraggio. non molto, una settimana. due al massimo. e il cervello torna nuovo quasi di frabbrica, come se non lo avessi mai usato. Poi ci sono altre soluzioni, più facili, droghe, legali, commercializzate per chi non vuole i sensi di colpa, illegali, per chi i sensi di colpa li riserva a cose più importanti. certo sì, ti aiutano a staccare, ma con qualche controindicazione, e qui non mi dilungo che non si finirebbe più ma rimando al solito glossario scientifico----->e-talking). Che poi, se ci rifletti è lo stesso """"sistema"""" che ti offre queste facili soluzioni, facili sì, basta pagare, ma meno efficaci, per riposare il cervello. o meglio, ti illudono, magari ti fanno dormire, lo fanno staccare a forza, per tenerlo sempre lì, sul limite, per darti l'impressione che ce la puoi fare, che non sei stanco. e puoi continuare a fare quello che ti dicono. Quello per cui sei pagato, quello che credi ti serva per vivere, ma che alla fine, ti consuma soltanto, lentamente. Ho bisogno di un gintonic, un pò di tabacco, e di una bella vacanza. forse da me stesso. Good times for a change
MOREEEEEEEEEE è LUNEDìjijiji!!!sbrigati co sta valiggggia!!! |
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