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9月20日 t maiuscolo.Da piccolo pensavo a cosa volevo fare da grande. No calcio, in mezzo a novelli Baggio, Gullit e Van Basten, sarà che non c'ho mai capito niente di calcio ma al massimo mi sarebbe piaciuto fare il portiere, semplicemente per il fatto che era l'unico a distinguersi, ad essere vestito meglio. Se non fosse per il fatto che si becca un casino di pallonate e non può permettersi di sbagliare: 1 errore = un gol subìto. se un attaccante sbaglia alla peggio non fa goal....troppa responsabilità nelle mani del portiere, e poi non sono fatto per i giochi di squadra. di calciatori ce n'erano tanti.per troppi pochi posti. io preferisco giocare da solo. o vinco o perdo, tutto dipende da me. Da medio nessuno pensava più a cosa voleva fare da grande, c'erano feste da organizzare, vespe da modificare, ragazze da baciare. nessuno pensava a cosa fare da grande perchè tanto c'erano anni di scuola e università che tiravano su muri alti e colorati, belli da osservare, forse di più di quello che c'era da scrutare all'orizzonte. Si diventa grandi tardi, ora, e non so dirvi se è bene o male. Vedo persone diventare grandi ogni giorno, e anche questo non so se è bene o male. Vedo persone far finta di diventare grandi, che si travestono da grandi ma non perdono occasione di manifestare il loro infantilismo in gesti o frasi vuote come la loro voglia di mettersi in gioco. Da grande non ho capito ancora cosa vorrò fare da grande, ma mi piace sentirmi in movimento verso un me stesso uguale, però grande. Trovo tristezza nei soldi, in entrambi i casi, o ne hai troppi o troppo pochi, il livelo di tristezza non cambia. Trovo tristezza quindi in chi pone il mero guadagno monetario prima tra le varibili decisionali per scegliere cosa vorrà fare da grande. Trovo che avere vestiti firmati o comunque appariscenti non ti faccia più signore di una maglietta logora con tanti buchi per quanti ricordi le sono appiccicati sopra. Mi danno energia le idee, quelle che il tuo cervello scarica di sorpresa, inconscio che continua a far girare rotelle inconsapevolmente su spunti che tu stesso gli hai dato, e ora non ricordi più neanche in che occasione. Trovo forza nei ricordi, le esperienze di uno straccio di vita segnata da grandi vittorie paragonabili in intensità solo alle rovinose sconfitte e al senso di impotenza davanti a ciò per cui non hai potuto farci niente. Trovo angoscia nelle scelte, quelle che sai che cambieranno il corso degli eventi. Trovo angoscia, ma è dovuta alla consapevolezza di essere solo in quel momento, di avere sulle spalle non solo il tuo destino, ma anche la vita di non poche persone che, chi più chi meno, sentiranno le conseguenze delle tue scelte. Trovo angoscia, ma mi da bellezza. Penso che ognuno possa scegliersi la vita che vuole, ma non colgo alcuna bellezza in tanti mestieri. Da chi progetta puntatori per missili o componenti di mine agli assicuratori, passando da chi vende prestiti facili come rimanere al verde, anche solo per comprarsi un frigo o pagare altri debiti. Penso che quello che faccio/farò da grande dovrà cambiare un pezzo di mondo, in meglio. Non mi importa quanto sarà grande, l'importante è che si senta che son passato di là, che il mio ricordo faccia sorridere qualcuno, pensare qualcunaltro, incazzare chi non era daccordo. Questo sarà la mia più grande soddisfazione. Trovo che diventare grande pensando ogni giorno a cosa fare per diventarlo, è quello che mi piacerebbe fare, restando piccolo. t
9月16日 Piano T6.00 am - alba di domenica 16/9/07 e T si lavò i denti come ogni sera, dentifricio spalmato sui denti, 30-40 volte su e giù tra le gengive, risciacquo, alito fresco e denti puliti. e T aprì lo sportellino affianco allo specchio, sulla destra, per riporre lo spazzolino nel suo spazio, gesto ripetuto un infinità di volte, naturale e inconscio col cervello in stand by, come un infinità di volte aveva fatto. e T non trovò il suo tazzone personalizzato porta-spazzolino, al suo posto una bustina verde da toilette, Pepsodent e Lycia persona anti odorante. Alle 6 di una fresca mattina di fine estate T rivide gli ultimi mesi della sua vita fissando una bustina verde da toilette, i ricordi riattivarono il cervello con una scarica come due dita infilate in una presa elettrica. La sensazione di essere di nuovo a casa era stata alimentata fino a quel momento dall'annebiamento generale dovuto ai gintonic gusto Giancarlo, pochi però per contrastare la realtà riflessa nella bustina verde da toilette. Come puoi esistere se non hai più un luogo fisico dove collocarti, e immaginarti fermo, in equilibrio, protetto? non te lo eri ancora chiesto, ma dove ti senti "a casa"? 36 ore piene,pienissime,troppo per due pile stilo scariche già in partenza. La fotocamera ha fatto del suo meglio ma sono gli occhi che non trovano pace, attraversati da troppe facce, visi, sorrisi, e altri occhi lucidi. Occhi che si lasciano attraversare da immagini fluide che che aprono di nuovo stanze che credevi chiuse. ma chi vuoi prendere in giro. Hai abiti nuovi e vecchie magliette, parole nuove per raccontare ma non abbastanza fiato per reggere l'emozione. Ci sono ancora tue cose in giro, e non hanno preso polvere, si sono mosse, spostate, riconfigurate, ma ci sono, si sono espanse e allontanate ma hanno ancora le tue impronte stampate sopra. E la cornice è sempre il tuo grigio di un cielo carico che non vuol lasciarsi andare. 36 ore piene di quello che sei stato, quello che sei adesso. e lo spazzolino va rimesso nel beauty nero, quello da viaggio. e ora tremi di nuovo, vorresti stare fermo, immaginarti in equilibrio. Ma hai un ora per mettere tutto a posto, chiudere te stesso alle spalle, e entrare in ascensore. il pulsante in basso lo conosci bene, piano T, e ricomincia il viaggio. Sono stato bene. Ci rivedremo presto. Mi manchi. ma non vuol dire che non ci sei. Ciao T 9月12日 LEggo le MondeChiara non trova pace a Garlasco, ma si è evitata la visita di Corona, e l'inverno in cui l'iTalia fu a rischio Black Out perchè chi ci governa si è dimenticato di prendere le giuste misure per evitarlo, e non posso dire nemmeno "non ci rimane che attaccarci alla canna del Gas" perchè non son sicuro che ne uscirà abbastanza per scopi suicidi. Le donne piangono mariti e figli morti per vendicare mariti e figli morti ammazzati da mariti e figli morti per le idee e gli scopi di chi, vivo, continua a sparlare, e non fa differenza sotto quale bandiera e per quale ideale. Borghezio è stato scarcerato..... e sì! dopo solo 6 ore..... per aver manifestato contro l'islamizzazione dell'europa in belgio....... è stato scarcerato. e mò magari torna anche in Italia...... ma per fortuna c'è la grande madre Russia che non fa figli da un bel pò.....e allora via alla giornata della procreazione, per incentivare a fare taaaanti bambini...uffici pubblici chiusi e per chi sforna un frugoletto il 12 giugno (notte 11/9 + 9mesi = 12 giugno) in premio 1 mega televisore (se non hai altri figli) o un bel fuoristrada fabbricazione nazionale(se ne hai già).....OLè! e allora Viva l'Italia (in diretta), repubblica democratica fondata sul lavoro (o sullo stage fate voi), e grazie agli anglosassoni che ci danno una mano perchè per non sembrare ridicoli a pronunciare "benessere" adesso facciamo i fighi e parliamo di Welfare.... ...e questa sera non mi sopporto da solo, il cuscino è troppo alto, le zanzare non mi danno tregua, sto ingrassando, la vodafone ce l'ha con me e continua a fottermi 50 cent a chiamata (fanculo alla Vodafone, e le altre compagnie non sono sante), ho mal di testa, ho perso un bullone della bici, non riesco a distinguere i caratteri sullo schermo, ci sono i piatti da lavare ma soprattutto mi da fastidio l'idea che ci sia qualcuno nel mondo che ha il diritto di dire che sta peggio di me. Ho due finestre, una su Bari che mi aiuta a smaltire il fumo nella stanza e una televisione, che continua a sparare sentenze e parole di rivoluzione tra pubblicità di agenzie che propongono prestiti con la testimonianza della sorridente signora Maria...... soldi gratis....... sta minchia. si parla di Stato e di politica in tv, grandi vertici politici e belle cravatte e non sento mai una persona che dice sto facendo questo, nel mio piccolo lo sto facendo, per combattere questo piccolo problema, e i risultati sono questi, e sono visibili, potete controllare. Solo problemi grossi, in Italia, e responsabilità di altri, scandali schifosi e parole nuove di fabbrica, grandi eroi morti che combattevano nelle loro piccole realtà sconosciute prima della dipartita e temi "alla moda". Come i lavavetri di firenze, che da quando è iniziato il giro di vite e l'interessamento spasmodico dei media hanno già cambiato tranquillamente e serenamente lavoro in nero, per la gioia loro e di chi non sopportava la loro vista mentre era fermo al semaforo.....mentre io che non voglio spendere cento euro per riparare la pompa dello spruzzino della 206 mi continuo a sbracciare per chiamare l'amico magrebino che per 50 cent mi ripulisce la vista dall'ecatombe di moscherini e mi regala il sorriso di chi, giustamente, non se ne fotte niente e va avanti lo stesso(fanculo la vodafone!). Ma occhio a non banalizzare, non sono i mestieri a essere sotto indagine, ma le persone. I buoni fuori, i cattivi dentro, e non ci sono belli o brutti, sia che lavino i vetri ad un semaforo che riscaldino i banchi del parlamento. .....e poi ci sono io che parlo di nuove tecnologie e progetti da centinaia di pagine di parole bellissime e vuuote e milioni di euro a un comandante dei vigili che con 4 uomini non sa come fare a gestire un paese di 17000 abitanti. e poi ci sono io che vado a Troia (provincia di FG, potete controllare) e mi commuovo a sentire come tira il vento sulle pale d'acciaio, e perchè ci sono motivi per sperare, se è il vento a darmi energia per accendere questo portatile, soprattutto ora che un pò di vento si è alzato, e Don Chisciotte è un comico d'altri tempi che porta avanti semplici concetti di governo e giustizia, al di là del chi, del come, del mio essere daccordo o no e del fatto che non mi fidi di chi mi vende la verità al costo di più di trenta euro a spettacolo, ma una firma ci salverà, almeno dal nostro senso di colpa nel non far nulla per il nostropaese, e i mulini a vento non fanno più paura a nessuno, ora che sembra possibile fare qualcosa, ora che anche i mulini sono dalla nostra parte. P.S. Bravo Grillo, ma rendo giustizia e segnalo che il logo del vaffanculo day deriva da V per Vendetta (il mio eroe di tutti i tempi), che centra molto con l'iniziativa, ma ci si poteva inventare qualcos'altro per non disturbare il suo ideale. "C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile". Guy Fawkes 9月7日 Like a Purp RRzzA bari ci sono più bar che farmacie... e cmq ci sono meno bar che motorini e tra i motorini ci sono più vespe che qualsiasi altro tipo di motorino. Nei ristoranti c'è sempre il riso patate e cozze nei menù. A bari nelle vie del centro ci sono ancora i ragazzini che giocano a pallone per strada, immezzo al traffico. e poi c'è il vecchietto che vuole venderti le mandorle quando sei fermo al semaforo la mattina. A bari alle 13 si ferma tutto e se non hai il codice fiscale addosso non puoi comprare le sigarette al distributore automatico. A bari ci sono circa 360000 baresi, e poi ci sono slavi senegalesi marocchini e uno di lecce. A bari ci sono i parcheggi, ma sono tutti occupati, sempre. e allora ci sono i parcheggi per chi non ha trovato parcheggio, quelli in doppia fila. e forse ci sono più parcheggi in doppia fila che parcheggi ufficiali. alcuni baresi parcheggiano in doppia fila da così tanto tempo che adesso parcheggiano in doppia fila anche quando c'è posto per parcheggiare. A bari ci sono palazzi rossi, colletti bianchi e auto blu. A Bari c'è la mia finestra su bari, e c'è Pavarotti che non trova pace in tv. A Bari c'è San Nicola, la basilica di San Nicola, lo stadio San Nicola, la lavanderia San Nicola..... A bari fa caldo che sembra di essere in una pentola a pressione, ma ora piove e si sta meglio. Bari ha un casino di cose che ancora non so, ma datemi tempo e il mio cavallo e ci proverò. A bari mancano tante cose, tante persone, a volte mi pare di esserci solo io. Like a Purp RRzz, tra pesci piccoli che fanno i pesci grandi e pesci grandi che mangiano tutto. 9月5日 Via Spàrano da BariCaldo, umido, sbadiglio, ma sono bello. e non mi va di fare nulla. La tv continua a darmi spunti, ma tutto è tremendamente vuoto. la sensazione è quella di stare sprecando tempo. odio stare fermo. Non ho neanche una connessione, ma stranamente non mi pesa più di tanto. Agosto mi ha disintossicato. Mi manca Google per sopperire ai buchi di memoria o per trovare le risposte futili. Ma alla lunga mi costringerà a uscire, affrontare questa città. Come oggi, dopo il lavoro: gocce di pioggia fastidiosa, camicia sbottonata qb e via a farsi un giro in via sparano. I ragazzini non vanno ancora a scuola, le ragazzine non perdono occasione di sfruttare il caldo per sfoggiare i loro pantaloncini di moda e pelle abbronzata da sacrificanti pomeriggi al mare. via Sparano, o Sparano, come dicono i baresi made in bari non è bari vecchia. è bari inno alla gente per bene, vestita bene mentre gusta il suo caffè pensando a come riuscire a farsela dare dalla bionda ben vestita seduta dall'altra parte del tavolo. Ci sono solo vetrine con vestiti, orologi, scarpe e gioielli e vestiti. In via sparano non troverete un supermercato, un alimentari. C'è un bar, ma è anch'esso una vetrina fatta dai manichini in pausa caffè, manichini vestiti bene. Ma ho trovato dove poter comprare una cravatta stretta. eh sì. Appena mi arriverà il primo stipendio me la vado a regalare. Tv: Verdone: ma come cazzo si dice "lassativa" in inglese? Tv: pubblicità Finish (detersivo per lavastoviglie): " Se lavi a mano puoi consumare più di duevirgolacinquechilowattora...." ???????? ? La vecchia camicia a maniche corte regge bene l'aria pesante. Niente di eccezionale, ma si fa notare nella sua mediocrità immezzo alle alle anonime camice alla moda. Si cammina veloce o lentamente in via Sparano, sotto la pioggia poi è divertente vedere come i passanti cerchino riparo. Il palazzo della benetton sembra uscito da una puntata di beautifull, chissà se dentro c'è Bruck, e la sua linea di intimo...com'è che si chiamava? Cmq, via sparano da bari non fa più paura, aldilà del nome. e con questo sorso è finita anche la bottiglia di cocacola zero, quella nuova, zero calorie, un pò come questo post. Notte T |
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