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    June 01

    Com'è che si fanno sempre le 2?

    Una bella dose di pensieri che non mi fanno più paura, anche se messi in parallelo con il buon Report domenicale.....
    Stasera Roma pratagonista, gente (che potrei essere anch'io)che occupa strutture pubbliche lasciate vuote (scuole, ospedali) perchè non ce la fa a sostenere affiti da record. Ministeri che svendono appartamenti di istituti previdenziali a società fantasma per "fare cassa", e poi magari se le ricomprano a botta di milioni dei cari contribuenti. e lasciamo stare il confronto con Berlino.

    Pulisci cucina bagno vasca barba e una bella rasata ai capelli.
    Due giri a controllare le pagine di chi conta e a nanna va.

    Domani si lavora, non ci sono ponti, tra qua e la sardegna. Ciò che ha avuto un inizio, deve avere anche una fine.
    E adeso inizio a vederla, è vicina, pochi giorni.

    Sarà un grande Giugno, ne sono sempre più convinto.
    Notte va.
      



    May 31

    May

    Amo la sera, anche se non l'ho mai percepita come una vera parte definita della giornata.
    Per me la giornata è divisa in ore di luce e ore di buio, e quindi giorno e notte. Il pomeriggio appartiene per forza al gionro. La sera invece non è né uno nel l'altra.
    Mi piace la sera perchè è un periodo indefinito, ma che segna la fine del giorno, la fine degli impegni, delle richieste, delle risposte e l'inizio del buio, la fine delle ostilità.

    Non so se mi piace veramente quello che faccio ma so che cerco di farlo al meglio, ed è un ruolo di grande responsabilità. Non saprei come spiegarlo se non con l'ultima cosa che faccio ogni giorno.
    Io sono l'omino che spegne le luci e chiude le porte degli uffici.
    è la cosa più importante che faccio, almeno per me. è il momento di solitudine e calma estrema.
    è una roba metodica, silenziosa.

    Si parte dalla stanza più distante dall'uscita, si parte nel momento in cui l'unica cosa che senti in uffucio è il silenzio.
    Senti solo i tuoi passi nel corridoio, rotti solo da click degli interruttori,.e qualche cigolio di porta da chiudere.

    e mentre passi da stanza in stanza, ormai senza fretta, ti accorgi che c'è un altro piccolo te che sta facendo un giro nella tua mente, per mettere a off tutti gli interrutori,
    Le luci che spegni non sono tutte uguali.
    Per esempio, ci sono piccole luci relegate in piccole stanze, che pare  non abbiano tanta importanza durante il giorno. Ma se spegni tutte le altre, quelle che reputi importanti, quelle degli open space dove regna la battaglia della giornata, ecco, se le spegni tutte quelle importanti e lasci anche solo una luce, quella dell'insignificante stanzetta, ti accorgi di quanta importanza abbia anche la luce che tu reputi insignificante, di cui magari non ti sei mai accorto prima.
    Se resta accesa solo lei è come se avessi montato un palco grandioso in quella stanza, proprio al centro di tutto l'ufficio.
    e senza aver spento lei tutto il tuo impegno è vano.

    Spegnere le luci è l'atto più bello, il momento che separa tutti i casini della tua giornata dal nulla coccolante della notte.
    Il momento in cui potrai fare quello che devi fare solo per te, per renderti felice, ovvero nulla.

    Ciao a tutti, sono l'omino che fa l'ultimo giro e spegne le luci, e mi piace. è un ruolo importante e poi  segna la fine delle ostilità e l'inzio dalla tranquillità della notte.
    Mi piace quello che faccio,  più o meno come mi piace la sensazione che provo quando arriva la sera.

    mi sa che si può iniziare a fare il giro per spegnere le luci a Maggio.

      

    April 27

    Liberalezione

    Dunque, buon giorni cari ragazzi, bentornati
    è iniziata una settimana corta ma intensa, una settimana, come tutte le altre settimane, di lotta di classe:
    Dunque, non perdiamo tempo, direi di introdurre subito la lezione con il riassunto dell'opera contemporanea che vi avevo assegnato come compito a casa...signor Ascanio, vuol leggere lei ad alta voce? grazie.


    " Chi ha detto che il tempo è denaro? Un filosofo, un banchiere o un orologiaio?" Se ne vanno a rotta di collo le giornate di Marinella e Salvatore, di Nicola e della signorina Patrizia. Le giornate di chi fa dieci lavori tutti precari e ha l'impressione di vivere a mezz'aria, "pisciando in corsa come i ciclisti al giro d'Italia". Perché se è vero che il tempo è denaro, il loro tempo dev'essere denaro di qualcun altro. Vivono tutti in un condominio fuori dal Raccordo Anulare, cinque piani di vite arrangiate fra il centro commerciale e il gigantesco call center. Dietro alle spalle ci stanno i padri, con i loro ricordi di guerra e le loro sicurezze appiccicate alla poltrona, "la perseveranza del mondo contadino dentro allo stupro urbanistico palazzinaro". E nel presente c'è l'insensatezza di un tempo bloccato, apparecchiato e inutile come la casetta di Barbie. Nelle quattro storie che s'intersecano dentro questo libro se ne raccolgono un'infinità di altre, per raccontare l'energia, la delusione e la rabbia di una generazione, ma anche la fantasia e la passione, la voglia di cambiare. Di ribellarsi. Di riposarsi. Di ricominciare. "Mi spogliavo e mi sentivo leggera. Avrei continuato a spogliarmi, se fosse stato possibile. Mi sarei sfilata la pelle come un cappotto e l'avrei appesa a una stampella."



    Bene, direi che per introduzione va bene. e dunque cari miei ciucciarielli....spero vi siate accorti che questa settimana è una settimana speciale, perchè questi giorni portano dalla celebrazione della liberazione dell'italia dalle truppe nazifasciste, il 25 Aprile 1945, alla nostra cara amata festa dei lavoratori.

    ...e scusate se è poco.

    Ora, inutile aggiungere altro rispetto a quello che già avete studiato su queste ricorrenze, anche perchè questi giorni non sono tanto fatti per parlare, ma per pensare.
    Pensare per esempio a cosa siamo oggi, a cosa saremmo stati se alcune cose non fossero andate così, a cosa saremo nei prossimi anni, e a chi eravamo non molto tempo fa.

    Ho saputo che alcuni spunti di riflessione vi sono già arrivati nel weekend...si tratta di storia moderna, cose già studiate tempo fa, che uno non crede di ricordare, ma spero che il ripassino che vi avevo consigliato di fare sia servito a qualcosa.
    è vero la storia è storia, ma alcune cose suonano sempre bene, anche oggi, come non tanto tempo fa....

          

    e questo era solo per iniziare, giusto un piccolo allenamento.
    e allora cari i miei piccoli rivoluzionari, mi raccomando: pensate, e studiate, che i giorni non son molti, e gli esami sono alle porte, bisogna arrivare preparati...
    vedo però alcune brutte facce, cosa è successo, lì nell'angolo, signor Rossi, tutto bene? su si svegli! sa che giorno è oggi?
       


    E Lei, Signor Luigi Delle Bicocche?  lei con quell'aria da spavaldo, ci scusi se la importuniamo mentre continua a farfugliare qualcosa là dietro, ci faccia sentire ci dica....chi si crede di essere eh?

    http://www.youtube.com/watch?v=YOvXqU66Rew&feature=related

    Okkei, ho capito, oggi siete un pò indisciplinati, mi scusi se l'ho importunata signor Luigi, ma ora inizio a essere stanco della vostra isoburdinazione, facciamo così, esco un attimo per fumarmi una sigaretta e prendere un caffè, mi calmo e dopo riprendiamo.
    Lei mister Manuel, lasci stare i sui amichetti e faccia qualcosa che serva, si metta in cattedra e inizi lei con la lezione di educazione civica, faccia lei il primo pezzo e poi faccia continuare uno per uno tutti gli altri 18.
    torno tra 3 min e 48, prego potete iniziare

       





    April 23

    Càpita...

      ...a volte che uno sia pieno di cose da fare, che corra come un matto e cmq non riesca a fare tutto. e poi capita che ci si chieda perchè lo fa.
    ....capita che si sia troppo stanchi per andare a un concerto, e che si dimentichi i compleanni, può capitare.

    capita che sciagure immani avvengano senza motivi, e senza colpe, e capita che alcune volte invece no.
    capita che le persone si sentano più vicine nei brutti momenti che in quelli belli. e capita in qui momenti che siano pronte a dare tutte se stesse senza starci troppo a pensare.
     e capita che i momenti brutti capitino a chi non se li meriterebbe.

    è capitato che la musica se n'è stata in silenzio per un pò di tempo, e poi  un bel giorno è capitato che è ritornata.

    capiterà come è già capitato che si continui per mesi a cercare parole per sfogarsi, per dire con una sola frase tutto, a chi se la dovrebbe meritare.
    Capiterà invece che quelle parole arriveranno in un'istante e saranno quelle giuste, ma alla persona sbagliata.

    Capita che hai voglia di scrivere due righe per dire a tutti come vanno le cose.
    ma che le cose vanno come vanno, lo sanno già tutti,  ma non sanno che vanno come la gente le fa andare.
    capita che il bel tempo stenti ad arrivare, ma capita anche che nella tua memo hai iniziato a programmare belle date.
    e capita intanto che chi odia l'aereo lo prenda senza fiatare.
    poi capita che dall'aereo si passi ai pedali della solita bici, ma su nuove strade...

      

    e capita che il pezzo giusto per chiudere la giornata venga dallo spot che non ti immagini ti sarebbe mai potuto interessare.....Linguaccia




    April 06

    metodo ponzio pilato

     
    April 05

    Domenica Nonima

    Nome: NOME
    singolo: le cose sucedono.
     
    direi che ci sta proprio bene
    Nome - Le Cose Succedono
     
    April 03

    sTeel

     

    ho capito che col ferro da stiro sono un mago, modestamente riesco a creare il vapore, come un effetto speciale.
    e sembra una specie di strano mezzo, un pò nave un pò navicella spaziale.
    il ferro passa e le pieghe se ne vanno
    una piega in meno, un pensiero.
    è la solitudine come perfezione,
    è il metodo, un pezzo alla volta,
    è relax, il cervelllo pensa a pensare e tu a stirare.
    è un pò come la buona musica, italiana.
    quasi non te l'aspetti, e invece.
    non puoi immaginare quanta gente c'è che ha qualcosa di interessante da ascoltare.

     


    March 16

    Basta una parola...

    per dare un senso a come mi sento adesso.
    Ma se la dico io, no, non è la stessa cosa

    WRONG
         

    L'album: "Sounds of the Universe" esce il 20 aprile,
    e il 16 Giugno sono a Roma.
    basta, tutto il resto è superfluo.
    February 13

    scarT

    (sarebbe bello vedermi mentre mimo il pesce che parla, ma non si può fare)

    "........ .......  ...... .. ..... ..."
    disse il pesce pulitore nell'acquario, e si rimise a spazzolare il fondo con i suoi baffetti che si muovevano convulsi e imperterriti alla ricerca di scarti di cibo nascosti tra le pietruzze;
    "... ....  ........... ..... ...  ..... ......"
    gli rispose il pesce rosso, smagrito anche lui e ormai rosaceo, mentre cercava di racimolare le ultime molliche di pane rimaste appiccicate alla superficie dell'acqua. Poi fece un guizzo, si girò e restò fermo, come se avesse visto un pesce fantasma
    "..... ... . . !!! "
    gridò
    "........, .... , .........!!! ........!!!!!............!!!!!!!!!"
    si avvicinò con due rapide pinnate alla piccola lumaca d'acqua dolce capovolta sul suo guscio, adagiata sul fondo, immobile.
    "...............!!!:.......!!.........!!!!!"
    continuava a ripetere, ma la lumaca non rispondeva, intanto anche il pesce pulitore si avvicinò
    ".......... ..  ....  . . ..........  .. .. ... ... .............. .. ...!. ..... ..... .. .?"
    il pesce rosso scosse la testa e aprì le branchie. Fissava l'amica lumaca capovolta sul fondo, muto, come solo un pesce per gli uomini può essere. e intorno le lacrime inutili mischiavano il sale al dolce dell'acqua, stagnante, che riempiva l'acquario.

    mentre il tizio sul divano con in mano il telecomando cambiava canale alla televisione, ignaro, immerso nell'aria stagnante, che riempiva la stanza.

    a volte è solo un problema di comunicazione.
    altre volte è un problema di visibilità
    perchè alcune cose paiono distanti anni luce, ma succedono a pochi metri da noi.
    e forse noi preferiamo guardare avanti e seguire la fila indiana, piuttosto che girare la testa.

    Dedicato A chi è tra l'acquario e la stanza, al posto del vetro.
    e a chi crede che esistano ancora bei film, che però bisogna scovare, magari in tempo.
    ma ce la farò
    Si, credo che....
        


    January 16

    buonanotte fiorellini

     

    January 14

    noi villan....


     
    January 11

    depressione reattiva

    è brutto avere la sensazione di avere tante cose da dire ma non sapere da dove iniziare.
    è come avere in testa tantissime piccole diapositive poste una sull'altra, semitrasparenti che puoi percepire come un unico caos indecifrabile.
    e allora non sai da dove iniziare e cerchi di decifrarne la prima ma ti confondi coi particolari della seconda e il tuo cervello passa già al secondo livello e lascia il primo incompiuto fino a quando non trova altri particolari che appartengono alla terza quarta immagine e poi alla prima alla seconda.

    Una cosa alla volta.
    un pensiero alla volta.
    un'angoscia alla volta.
    Respira

    Continuo a ripetere che è così che bisogna fare ma non ce la faccio.
    Continuo ad avere la sensazione che tutto mi stia scivolando di mano e che però non c'è nulla di cui preoccuparsi.

    Penso al futuro.
    penso soltanto e non riesco a vederlo nitidamente, anche lui come immagini in trasparenza una sull'altra.

    Perdo memoria sui compleanni, vabbè diciamo che non l'ho mai avuta
    Mi ricordo di saluti da dare ma è già troppo tardi.
    Mi manca casa, ma quando ci sono mi manca la mia libertà

    Non voglio piegarmi a compromessi, si deve scegliere, scegliere questo o scegliere quest'altro, ma cmq perdi sempre qualcosa.

    Voglio sistemare un bel pò di cose, ma voglio avere le energie per poterlo fare.
    Voglio essere felice di fare quallo che faccio, e voglio farlo bene.
    Voglio fare di quest anno un anno decisivo.
    Ma devo capire ancora da dove iniziare.

    Ho una vita sola, e deve diventare un capolavoro, una di quelle vite che alla fine, quando finiscono possano dare quello che spetta a chi se lo ha meritato, e possano insegnare qualcosa a chi non ha ancora capito.

     


    December 24

    Happy Birthday Gesù

    ci sono cose che sembrano enormi, alla fine, quando sei arrivato così vicino da vederli bene, problemiinsormontabili.
    Ci sono sempre pochissime certezze sul futuro, ma c'è gente che continua a dirti che "ancora" sei giovane...meglio non pensarci.
    ci sono anni che si susseguono come pistacchi all'aperitivo.
    Ci sono un casino di cose da fare, e sai già che non potrai mai farcela.
    ci sono le notti, da solo col tuo cervello in panne e il mal di testa che ti tiene compagnia,
    ci sei tu da solo, contro tutto, e sembra che nessuno possa aiutarti.
    Ci sono attimi di sconforto interminabili.
    ci sono un casino di cose che potrei ancora dire.
     
    Ma poi basta un pò d'aria fresca, un cappello nuovo, un telecomando con apribottiglie a forma di campo da calcio, un sms da lontano....
    Date retta a me, se lui riesce a rinascere ogni anno, ce la possiamo fare anche noi.
     
    e tanti auguri a tutti
     
     
    December 21

    pensierini sotto l'albero

      

      

      

    December 10

    Il volo delle anatre a rovescio

    di Alberto Calligaris

     

    tre buoni motivi per tornare a legger(lo)

    1.costa poco (specialmente se te lo regalano, grazie amò, muà)

    2.si legge da solo (questo vuol dire che anche un lentone come me se lo mangia in meno di una settimana)

    3.cit ..."quando penso al futuro dell'umanità penso sempre al momento in cui l'evoluzione della specie farà diventare ogni donna una grandissima tetta, una tetta da sessanta chili senza braccia ne gambe, solo tetta, con un capezzolone quanto come uno scolapasta, e tu e questa tetta gigante siete sul divano a guardare la televisione e pensi a quanto male vivevano gli uomini del XX secolo pensando che una sesta fosse la feliticà"....

    Consigliato a un pubblico maschile ma anche no

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    December 09

    Spazio Occupato

    Tratto da qua:

    http://horusoccupato.noblogs.org/

    NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
    HORUS OVUNQUE

    Prosegue il censimento dal basso degli immobili regalati alla rendita e alla speculazione. Oggi è la volta del cinema Quirinale, a via Nazionale nel cuore di Roma, chiuso da diversi anni, di proprietà della Banca D'Italia. Precari dello spettacolo, studenti, centri sociali hanno occupato simbolicamente questo spazio per continuare la campagna di liberazione dell'Horus di piazza Sempione e per aprire una vertenza con il Comune e la proprietà sull'utilizzo pubblico e culturale dell'ex cinema.
    Governo e Confindustria vogliono far pagare la crisi ai lavoratori, alle precarie, agli studenti e alle migranti. Si finanziano le imprese e le banche, mentre i processi di precarizzazione si abbattono su fasce sociali sempre più larghe, colpendo soprattutto le nuove generazioni. Anche la cultura viene attaccata con il taglio dei finanziamenti del Fus, Fondo unico dello spettacolo; contemporaneamente, i sindaci sceriffo come Alemanno lanciano un'offensiva contro i centri sociali, luoghi di produzione e libero accesso alla cultura.
    Questa di oggi è una tappa verso la generalizzazione dello sciopero del 12 dicembre, una data che i movimenti sociali attraverseranno in piena autonomia e indipendenza, contro le misure
    economiche del governo, contro la legge 133, contro la distruzione della
    scuola pubblica, contro le elemosine di Tremonti, per il reddito contro la precarietà.
    REDDITO, CASA, SPAZI, CULTURA PER TUTT*

    Rete cittadina dei centri sociali - Blocchi precari metropolitani
    info 3287218313 - 3283033329

    Roma, 9 dicembre 2008

    e visto dalla finestra:

    DSC00181

    Dite che è già iniziata?....

    December 04

    Il calzino ssssssssssssspaiato

    Quello a righe grigie va con quello a righe grigie. Quello nero corto va con quello nero corto. quello coi rombi che la tua ragazza odia, va con quell'altro coi rombi. Alla fine restano tutti quelli simili, toni del nero, mezza misura, che sembrano tutti uguali aggrovigliati, ma poi ne prendi uno, ne prendi un altro....e son diversi. e allora ne prendi un terzo, no questo è più lungo, un quarto no questo è simile ma il colore è un pò diverso. e allora ti assale il dubbio. non è che in quella pallottolina che ho fatto poco fa ho appaiato due diversi, cioè simili ma diversi? non è che ho lasciato qualcuno in lavatrice nell'ultimo lavaggio e adesso il tuo calzino starà nel cassetto del tuo coinquilino? oppure l'avrà anche indossato! adesso il tuo calzino è al piede di qualcunaltro.... non non può essere cerchiamo ancora nel groviglio, eccolo forse è questo! no è una tonalità diversa. forse l'ho lasciato sullo stendino? n mi pare di aver preso tutto! vabbe continuiamo, questo va con questo, pallottolina, questo con quest'altro, pallottolina, ne mancano 5, azz ne ho perso uno di sicuro!, e questo va con questo, ok, solo tre... ma sono tutti e tre differenti! com'è possibile! ah no, questi due sono uguali, eccoti, sei romansto solo. bene, sei tu questa volta. pulito profumato e spaiato, un calzino single, in cerca del suo gemello. Non disperarti, ho visto calzini perdersi tante volte e poi ritrovarsi. vieni con me, vediamo se in fondo al cassetto c'è il tuo compagno. di solito gli altri calzini spaiati finiscono nella parte più difficile da raggiungere dei cassetti. che ne sai magari c'è..... no mi pare di no. che faccio adesso,, un calzino spaiato e pur sempre un calzino, ma a cosa serve un calzino senza un altro. posso metterti con gli altri spaiati e aspettare fino a quando un giorno non deciderò di fare il maroniettista, e allora mi allenerò con i calzini. Farò dialoghi tra serpenti, dicosa possono parlare i serpenti?

    s1-bsssssbsssss....ciao bsssss... come stai? bsssss

    s2-ssssssssto male, ho mal di ssssssssstomaco

    s1- uh mi dissssssssspiace che è ssssssssuccesssssssssssssssssso? perchè sssssssssstai male?

    s2. L'altro giorno ho mangiato un pecora in un sssssssssssssssol boccone sssssss, non l'ho ancora digerita!

    s1- boa fausssssssssst!! ti hanno già ssssssssspiegato tante volte che quelle ssssssstronzate non le devi fare che ssssssssssono sssssssscritte sui libri solo per impresssssssssionare i bambini......

    s2-sssssssssssssi ma era cosssssssssssssssì invitante, sisssss chiamava Mary

    s1- Mary?  azz bel nome, la conoscevi?

    s2- Sssssssssi la conossssscevano tutti, era della famiglia di pecore più importanti .....

    s1-sssssssssssssssssssssi??

    s2-sssssi, la famiglia Nos

    s1- ?ssss?

    s2- dai non l'hai mai sssssssssentita nominare?

    s1- Nos? NO ...mmmm Mary? !Mary Nos? merinos.....sssssssssssssei un deficiente! faceva sssssssssschifo come battuta!

    s2- s s s s s s s s s :D

    s1. ssssssssssenti ciao, vado a fare un pò di ssssssshopping, ho visto una cinta che assomiglia tanto alla ssssssserpentina a sssssonagli di cui mi ero innamorato.....

    s2- sssssssssei un vecchio feticisssssta, adesso vai anche con le cinte di ssssserpente, questa è necrofilia!

    s1. ssssssssssssenti chi parla ti ho visto l'altro giorno che sssssstavi girando intorno alla muta della tua ex, ho detto che non devi più pensssssssarla, striscia per la tua strada.

    s2- hai ragione, ssssssssssono ancora giovane posso averne quanto mi pare!

    s1- certo che ssssssssi.

    s2. ssssssssai che è proprio bella la tua maglia nera, dove l'hai comprata.

    s1-ssssssai nn è una maglia, in realtà è un calzino ssssssssssspaiato del deficiente che ci ha creato nel suo delirio di fantassssia, però tiene caldo.

    s2- Un calzino ssssssspaiato, chissà dove sarà finito l'altro....

     

    sssssssssssssogni d'oro